
I colleghi della rivista “Psicología y Mente” mi hanno contattato per approfondire il disturbo schizoaffettivo. In termini generali, possiamo definirlo come un disturbo mentale che combina sintomi psicotici (deliri, allucinazioni, linguaggio disorganizzato, comportamento fortemente disorganizzato o sintomi negativi come ridotta espressività emotiva e abulia) con disturbi dell’umore (mania e/o depressione).
La prevalenza del disturbo schizoaffettivo nella popolazione è stimata intorno allo 0,3%, con una frequenza pari a circa un terzo di quella della schizofrenia.
L’incidenza è maggiore nella popolazione femminile, principalmente per la più alta frequenza di sintomi depressivi nelle donne rispetto agli uomini.
Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, vengono comunemente utilizzati:
antipsicotici,
antidepressivi,
stabilizzatori dell’umore.
Sul piano psicologico, la psicoterapia più indicata per il disturbo schizoaffettivo è quella cognitivo-comportamentale (TCC). Affinché questo intervento sia efficace, è fondamentale lavorare su entrambi i pilastri del disturbo:
la sintomatologia psicotica,
l’alterazione dell’umore.
L’intervento psicoterapeutico mira a:
migliorare la consapevolezza dei sintomi,
sviluppare strategie di gestione dello stress e delle ricadute,
lavorare sui pensieri disfunzionali associati sia ai deliri sia alle oscillazioni dell’umore,
rafforzare le abilità sociali e l’aderenza al trattamento.
Se desideri approfondire ulteriormente il disturbo schizoaffettivo, puoi consultare l’articolo completo tramite il link indicato nella versione originale su Psicología y Mente.
Nota: desidero sottolineare il prezioso lavoro di divulgazione che questi giovani colleghi svolgono per avvicinare la psicologia alle persone, attraverso articoli su salute mentale, neuroscienze, abitudini sane e relazioni personali.
Per un supporto psicologico professionale in lingua italiana, puoi rivolgerti a un Psicologo Italiano Barcellona.