
Se almeno una volta, salendo su un palco, hai avvertito stress, ansia, preoccupazione, tensione corporea o, più frequentemente, una combinazione di tutte queste sensazioni, è molto probabile che tu stia sperimentando ansia da prestazione o paura da palcoscenico.
Attori e attrici come Hugh Grant, Kim Basinger, Marilyn Monroe o Scarlett Johansson hanno sofferto di paura da palcoscenico. Anche cantanti come Alejandro Sanz, Adele o Joaquín Sabina hanno raccontato esperienze simili.
Eppure, nonostante questo…
Perché non esistono ricette universali?
Perché ogni cantante, attore o persona esposta al giudizio del pubblico risponde in modo diverso.
Questo non significa che non esistano strategie utili: semplicemente, non funzionano allo stesso modo per tutti.
Esistono però indicazioni pratiche che, in molti casi, aiutano a ridurre il blocco e a recuperare il controllo della situazione.
Come superare la paura da palcoscenico?
È dimostrato che alimentazione, riposo, consapevolezza corporea, salute emotiva e una buona percezione dello schema corporeo svolgono un ruolo fondamentale.
Di seguito ti propongo un esercizio tratto da un libro particolarmente valido della vocal coach e cantante Isabel Villagar, dalla sua recente pubblicazione Guida pratica per cantare (Ed. Ma non troppo).
Preparare l’esibizione
Preparare il corpo e la mente alla situazione è fondamentale. Nei momenti che precedono l’esposizione al pubblico può essere utile fare — o pensare — alcune cose specifiche.
Spesso aiuta ripetere sempre le stesse routine prima di salire sul palco. Ognuno può costruire le proprie, adattandole alle proprie esigenze. Ti suggerisco le seguenti:
Visualizzare o familiarizzarsi con lo spazio scenico durante le prove (COGNITIVO)
Respirare lentamente ed eseguire esercizi di controllo del suono (FISIOLOGICO)
Riscaldare la voce (FISIOLOGICO)
Bere un po’ d’acqua subito prima di entrare in scena (FISIOLOGICO)
Restare seduti qualche minuto (COMPORTAMENTALE)
Mangiare leggero (FISIOLOGICO)
Riposare adeguatamente (FISIOLOGICO)
Stirare e mobilizzare il corpo (FISIOLOGICO–COMPORTAMENTALE)
Ascoltare una prova riuscita particolarmente bene (COGNITIVO)
I diversi livelli su cui intervenire
Perché funzionano questi “semplici” consigli?
Torniamo alla definizione di paura da palcoscenico.
La paura da palcoscenico è il risultato di una risposta psicofisica, più o meno intensa, generata da pensieri anticipatori catastrofici legati a una situazione reale o immaginata di esposizione pubblica.
Analizzando questa definizione, emerge chiaramente che il lavoro va fatto su tre livelli:
Fisiologico
Comportamentale
Cognitivo
Da qui derivano le abbreviazioni indicate accanto agli esercizi.
Quando chiedere un aiuto professionale?
Se, nonostante il lavoro su questi esercizi (o altri simili), continui a soffrire durante le esibizioni pubbliche, è consigliabile intraprendere un percorso individualizzato con uno psicologo specializzato.
Puoi farlo anche con me, lavorando in modo mirato sulle cause specifiche del tuo blocco.👉 Psicologo Italiano Barcellona