Recentemente ho avuto il piacere di partecipare a un articolo per il blog Smoda di El País, insieme ad altri colleghi, dove si discuteva dei possibili rischi psicologici per chi lavora da casa. Freelance, telelavoro… nuove alternative al lavoro “tradizionale” che stanno prendendo sempre più piede nella nostra società.
Vorrei approfondire alcuni punti e offrire 3 chiavi per affrontare il lavoro da casa in modo sano e motivante.
3 chiavi per affrontare il lavoro da casa
1. Goditi il momento presente
Cosa puoi fare adesso per migliorare la tua situazione? Accetta che ci sono cose che sfuggono al tuo controllo. È facile cadere nel catastrofismo quando sei freelance (“Non mi chiameranno mai più!”). Quando non arrivano nuovi progetti, può sorgere l’ansia. Ma è importante valutare se stai essendo catastrofico o realistico, basandoti su dati concreti e non su pensieri automatici. Il dialogo interno che abbiamo con noi stessi ogni giorno influisce in modo significativo sul nostro stato d’animo. Alla fine, siamo ciò che pensiamo.
2. Delimita lo spazio e l’orario di lavoro
Il tuo corpo e la tua mente devono associare il tuo spazio di lavoro alle attività che svolgi in esso. Se possibile, crea uno spazio esclusivo per lavorare. Se hai invaso tutta la casa, cerca di delimitare le aree, in modo da “disimparare” la relazione tra casa e lavoro. La stessa logica si applica al sonno: la tua letto è per dormire, riposare o goderti l’intimità. Qualsiasi altra attività (come leggere o guardare la TV) invia al tuo cervello il messaggio che il letto è un ambiente multitasking.
Analogamente, fissa il tempo che dedicherai ogni giorno al lavoro. Piccoli cambiamenti come questi ti aiuteranno a evitare che il lavoro invada altri aspetti della tua vita.
3. Chiediti perché hai deciso di lavorare da casa
Rifletti sulla vera motivazione che ti ha spinto a lavorare in solitudine. Se pensi che l’isolamento sia il risultato della difficoltà nel relazionarti con gli altri, forse il problema risiede nel fatto che non sei completamente a tuo agio con te stesso. Capire perché hai scelto questa modalità di lavoro è essenziale per garantire che non si tratti di una fuga da emozioni o relazioni non risolte.
Se vuoi approfondire questi temi, puoi leggere l’articolo completo qui: