Intervista a Francisco Martínez per il blog «La brújula del canto», sito specializzato della vocal coach e cantante Isabel Villagar.

Cosa dovrebbero sapere gli insegnanti di musica sulla paura del palcoscenico?

 

La paura del palcoscenico è un’esperienza che la maggior parte dei musicisti professionisti ha vissuto almeno una volta. Se ti è capitato di salire su un palco, probabilmente conosci bene la sensazione di stress, ansia, preoccupazione, tensione corporea o, più spesso, una combinazione di tutte queste reazioni.

 

Gli insegnanti di musica possono svolgere un ruolo fondamentale aiutando gli studenti a prepararsi alle situazioni di esposizione a cui saranno sottoposti (concerti di fine anno, esami, prove valutative…). È molto comune che, dopo un’esibizione o una prova, studenti, cantanti o musicisti abbiano la sensazione di aver reso molto meno di quanto sarebbero stati capaci, come conseguenza diretta della paura del palcoscenico.

 

Cosa potrebbe apportare a un conservatorio la presenza di uno psicologo nel dipartimento di orientamento?

 

Lo studio della musica in conservatorio richiede spesso uno sforzo e una concentrazione superiori rispetto ad altri percorsi universitari. Cantanti e musicisti trascorrono molte ore di studio in solitudine e presentano generalmente un’elevata motivazione al successo.

 

Chiunque abbia passato del tempo all’interno dei conservatori del nostro Paese avrà probabilmente percepito il disagio psicologico vissuto da alcuni studenti.

 

Le chiavi di questo malessere sono spesso: alta motivazione al risultato, competitività eccessiva, metodologie di studio che favoriscono schemi ossessivi, solitudine. Tutti fattori che possono portare a uno sviluppo psicologico problematico se gli studenti non si sentono accompagnati nel loro percorso.

 

Quando un cantante o uno studente dovrebbe rivolgersi a uno psicologo?

 

Il primo passo spetta sempre allo studente, al cantante o al musicista professionista. Quando decidono di chiedere aiuto, lo psicologo può monitorare e lavorare sugli alti livelli di ansia legati ai fattori di rischio precedentemente citati.

 

Il supporto psicologico è utile anche per affrontare un fenomeno molto diffuso nel mondo musicale: l’elevato tasso di abbandono degli studi.

 

Quali strumenti si possono offrire a chi soffre di paura del palcoscenico?

 

È possibile intervenire su tre livelli fondamentali della paura del palcoscenico:
fisiologico, comportamentale e cognitivo.

 

10 strumenti per lavorare sulla paura del palcoscenico

 

  1. Respirare lentamente e in modo controllato (fisiologico)

  2. Eseguire esercizi di controllo del suono (fisiologico)

  3. Riscaldare la voce (fisiologico)

  4. Bere acqua poco prima di salire sul palco (fisiologico)

  5. Mangiare in modo leggero (fisiologico)

  6. Riposare adeguatamente (fisiologico)

  7. Restare seduti prima dell’esibizione (comportamentale)

  8. Allungare e distendere il corpo (fisiologico–comportamentale)

  9. Visualizzare o familiarizzare con lo spazio scenico durante le prove (cognitivo)

  10. Ascoltare una registrazione di una prova riuscita bene (cognitivo)

 

La valutazione deve essere sempre personalizzata. L’essere umano non risponde a ricette universali. Dopo una prima valutazione del disagio dello studente o del professionista della musica, è opportuno definire un percorso terapeutico individualizzato.

 

Per un supporto specialistico puoi rivolgerti a un👉 Psicologo Italiano Barcellona