
Che cos’è la paura del palcoscenico o TRAC?
La paura del palcoscenico è la conseguenza di una risposta psicofisica, più o meno intensa, che nasce da pensieri anticipatori catastrofici legati alla situazione reale o immaginata di esibirsi davanti a un pubblico.
In cosa si traduce tutto questo?
Possiamo immaginare una ricetta di cucina in cui gli ingredienti siano i sintomi, e il risultato finale del nostro piatto sia, nel migliore dei casi, una performance al di sotto delle nostre reali possibilità (un piatto un po’ insipido), o nel peggiore dei casi l’abbandono del palcoscenico (la cucina completamente bruciata).
I sintomi più comuni sono: stress, ansia, preoccupazione, tensione corporea, tremori, sudorazione, pensieri anticipatori di fallimento o, molto spesso, una combinazione di tutti questi elementi.
Perché così tanti musicisti soffrono di paura del palcoscenico?
Provo a darvi tre motivi principali per spiegare questo curioso fenomeno. Se li mescoliamo, ci ritroviamo nuovamente faccia a faccia con la paura del palcoscenico.
- Introversione–perfezionismo + ansia + motivazione al successo eccessiva = paura del palcoscenico. Tratti di personalità: introversione e perfezionismo. Compagni poco favorevoli. Lo studio della musica in conservatorio richiede spesso uno sforzo e una concentrazione superiori rispetto ad altri percorsi universitari. Cantanti e musicisti trascorrono molte ore di studio in solitudine.
- Ansia elevata. Per raggiungere un obiettivo è necessario utilizzare l’ansia in modo controllato. Se supera livelli medi, la prestazione peggiora; se è troppo bassa, invece, rischiamo di addormentarci metaforicamente sul palco.
- Motivazione al successo. Un concetto chiave che incide sugli artisti, sugli sportivi e su tutte le professioni ad alto rendimento. Si tratta della tendenza a cercare il successo in situazioni che implicano la valutazione della prestazione secondo standard di eccellenza.
La paura del palcoscenico ha una soluzione?
In linea generale, chi soffre di paura del palcoscenico può essere aiutato lavorando su tre livelli del problema:
fisiologico,
comportamentale,
cognitivo.
Di seguito trovi una serie di strumenti utili.
10 strumenti per lavorare sulla paura del palcoscenico
Respirare lentamente e in modo consapevole (FISIOLOGICO)
Eseguire esercizi di controllo del suono (FISIOLOGICO)
Riscaldare la voce (FISIOLOGICO)
Bere acqua poco prima di salire sul palco (FISIOLOGICO)
Mangiare in modo leggero (FISIOLOGICO)
Riposare adeguatamente (FISIOLOGICO)
Rimanere seduti prima dell’esibizione (COMPORTAMENTALE)
Allungare e sciogliere il corpo (FISIOLOGICO–COMPORTAMENTALE)
Visualizzare e familiarizzare con lo spazio scenico durante le prove (COGNITIVO)
Ascoltare una prova in cui la performance è riuscita bene (COGNITIVO)
La valutazione dovrebbe essere sempre individualizzata. L’essere umano non risponde a ricette magiche.
Se questo lavoro non fosse sufficiente, sarà necessario intraprendere un percorso personalizzato con uno psicologo specializzato. Un lavoro congiunto può essere di grande aiuto per affrontare questo scomodo compagno di viaggio che chiamiamo paura del palcoscenico.
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