
Il disturbo bipolare è una patologia cronica e, per molte persone, fortemente invalidante. È considerato un disturbo mentale grave, ricorrente e complesso, caratterizzato dall’alternanza di episodi depressivi ed episodi maniacali, entrambi vissuti in forma intensa. Il decorso è segnato da periodi di recupero e fasi di ricaduta.
Prevalenza del disturbo
Il disturbo bipolare (un tempo definito psicosi maniaco-depressiva) colpisce circa l’1% della popolazione mondiale. Studi più recenti hanno però sollevato l’ipotesi di una sovradiagnosi, arrivando a mettere in discussione fino al 50% delle diagnosi secondo la Facoltà di Medicina dell’Università di Brown.
«Esiste un tipo particolare di dolore, paura e solitudine legato a questo tipo di follia. Quando sei in alto è travolgente: idee e sentimenti volano come stelle cadenti. Ma all’improvviso tutto cambia. Le idee diventano troppe e troppo veloci. La confusione sostituisce la chiarezza. Ciò che prima ti spingeva avanti ora si rivolta contro di te: sei irritabile, spaventato, incontrollabile. Non finisce mai, perché la follia finisce per scolpire una propria realtà.»
Kay Redfield Jamison (scrittrice e psicologa)
Trattamento del disturbo bipolare
I tre pilastri di un intervento efficace
1. Trattamento farmacologico
L’aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti con disturbo bipolare è spesso bassa. È fondamentale che la persona comprenda che farmaci e psicoterapia sono interventi complementari, e che la farmacoterapia rappresenta un pilastro imprescindibile del trattamento.
L’obiettivo principale è:
prevenire le crisi,
ridurre o eliminare la sintomatologia sub-sindromica,
stabilizzare l’andamento dell’umore.
Si utilizzano principalmente stabilizzatori dell’umore e il paziente deve essere sempre seguito da un monitoraggio medico continuativo.
2. Trattamento psicoterapeutico
La psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC) rappresenta un elemento centrale nel trattamento del disturbo bipolare. Il suo fondamento è l’interazione tra pensieri, emozioni e comportamenti: il modo in cui pensiamo influisce su ciò che sentiamo e su come agiamo.
Nel percorso terapeutico vengono utilizzate:
tecniche di ristrutturazione cognitiva,
modifiche degli stili di coping,
strategie di problem solving.
Il paziente viene aiutato a riconoscere e modificare le distorsioni cognitive, promuovendo comportamenti più funzionali alla gestione della malattia.
Una parte importante del trattamento è psicoeducativa:
comprendere cos’è il disturbo bipolare,
rafforzare l’aderenza alla terapia,
riconoscere precocemente i prodromi delle ricadute,
adottare abitudini di vita sane,
ridurre comportamenti a rischio e consumo di sostanze,
imparare tecniche di gestione dello stress.
3. Intervento familiare
La psicoeducazione familiare è essenziale. Fornire informazioni chiare sia al paziente sia ai familiari favorisce una migliore comprensione del disturbo, un affrontamento più efficace e la prevenzione delle conseguenze più gravi.
È importante promuovere una collaborazione attiva tra:
paziente,
famiglia,
professionisti della salute mentale.
Una famiglia adeguatamente coinvolta contribuisce a un migliore decorso del disturbo. È inoltre utile lavorare su:
comunicazione intrafamiliare,
ascolto attivo,
regolazione emotiva,
assertività.
Questi aspetti migliorano significativamente la gestione quotidiana della malattia.
Per un supporto psicologico in lingua italiana e un accompagnamento professionale nel trattamento del disturbo bipolare, puoi rivolgerti a un Psicologo Italiano Barcellona.