
La teoria dell’attaccamento – John Bowlby
«Il sentimento di sicurezza non è una condizione naturale, ma un possibile percorso di sviluppo, che può o non può essere intrapreso.»
John Bowlby
Secondo John Bowlby, i modelli di attaccamento che sviluppiamo nella primissima infanzia diventano schemi di funzionamento che influenzano in modo decisivo le relazioni affettive in età adulta. Questi modelli tendono a essere relativamente stabili nel corso della vita.
Bowlby individuò tre principali stili di attaccamento:
Sicuro
Modello interno caratterizzato da fiducia nella disponibilità del caregiver.Ansioso-evitante
Sfiducia nella disponibilità del caregiver; il bambino tende a minimizzare i bisogni affettivi.Ansioso-ambivalente
Elevata ansia in assenza di cure, ma inquietudine anche quando il caregiver è presente.
Attraverso le sue osservazioni, Bowlby evidenziò l’importanza cruciale dei primi anni di vita nello sviluppo emotivo e nella capacità di creare legami affettivi. Come affermava lo stesso autore, «esiste un bisogno umano universale di formare legami affettivi stretti».
Cosa accade quando un neonato viene separato a lungo dai genitori?

Studiando bambini separati dalle figure di riferimento, Bowlby descrisse fasi progressive nel loro comportamento:
1ª fase – Protesta
Il bambino piange e chiama attivamente le figure di attaccamento (generalmente i genitori).
2ª fase – Disperazione
Il pianto diventa meno intenso; compaiono tristezza e senso di abbandono.
3ª fase – Distacco
Si osservano apatia e ritiro dall’ambiente. Il bambino si avvicina maggiormente alle figure presenti (infermieri, altri bambini). Al ricongiungimento con i genitori può evitarli o ignorarli.
«I modelli delle figure di attaccamento e del Sé governeranno desideri, aspettative, paure, sicurezze e insicurezze dell’individuo.»
John Bowlby
Un esempio storico: gli esperimenti di Robertson
Durante la mia formazione come psicologo, rimasi profondamente colpito dai filmati di Robertson. Tra questi, la storia di Laura:
Laura è una bambina di due anni che rimase otto giorni senza i genitori dopo un piccolo intervento chirurgico. Otto giorni di separazione non sono sufficienti per determinare una personalità carente in futuro, ma separazioni molto più prolungate diventano decisamente indesiderabili.
Gli esperimenti di James Robertson, condotti negli anni ’50, hanno avuto un impatto determinante sul miglioramento dell’assistenza ospedaliera pediatrica. Da allora, si è compreso quanto sia fondamentale che i bambini ricoverati siano accompagnati dai genitori o da figure di riferimento.
Per approfondire il tema dell’attaccamento, della genitorialità e dello sviluppo emotivo del bambino, puoi rivolgerti a un Psicologo Italiano Barcellona.