Dal quotidiano cileno Las Últimas Noticias mi è stato chiesto di spiegare, attraverso il concetto di frustrazione, il comportamento erratico e aggressivo mostrato in campo da un giocatore della Nazionale cilena, Gonzalo Jara. Il termine bassa tolleranza alla frustrazione è stato coniato dal dott. Albert Ellis, che lo definiva anche “edonismo a breve termine”.

 

La bassa tolleranza alla frustrazione si manifesta quando evitiamo i contrattempi invece di affrontarli. I nostri pensieri si orientano verso un’interpretazione distorta della realtà, del tipo:

 

«Il disagio che sto provando è insopportabile. Non ho altra scelta che evitarlo».

 

Il modo in cui cerchiamo di fuggire dal malessere porta spesso a conseguenze gratificanti nel breve periodo, ma dannose nel lungo termine.

 

L’ABC del dott. Ellis: un esempio

 

La dipendenza dal tabacco

 

Ellis spiegava questo meccanismo in modo molto semplice attraverso lo schema ABC. Utilizziamo come esempio la dipendenza dal fumo, immaginando una persona che stia cercando di smettere di fumare.

 

A – Eventi attivanti

Rappresentano semplicemente ciò che accade. Immaginiamo che questa persona esca tardi dal lavoro, stanca dopo una lunga giornata.

 

B – Pensieri o credenze irrazionali (cognizioni)

È l’interpretazione che diamo all’evento A. Nel caso del fumatore potrebbe essere:
«Che senso ha farmi soffrire?»

 

C – Comportamento / Conseguenze

La sequenza è semplice: mi dirigo verso il bar più vicino e compro un nuovo pacchetto di sigarette.

  • Ricompensa a breve termine: la sigaretta allevia temporaneamente l’ansia.

  • Conseguenza a lungo termine: il gesto aumenta il malessere («Ho ricominciato a fumare… non riuscirò mai a smettere»).

 

In questo modo si instaurano pensieri che rafforzano la credenza irrazionale, alimentando l’idea che sia impossibile smettere di fumare.

 

La Terapia Razionale Emotiva si è concentrata proprio nel mettere in evidenza l’impatto delle credenze razionali e irrazionali (B) sulle conseguenze emotive e sul raggiungimento degli obiettivi personali.

 

Bassa tolleranza alla frustrazione: comprendere l’aggressività

 

La stessa dinamica può essere osservata nei comportamenti aggressivi. Quando una persona non tollera il disagio, la frustrazione o la sensazione di ingiustizia, può reagire in modo impulsivo o violento per liberarsi rapidamente di quell’emozione.

 

Anche in questo caso, l’aggressività può offrire una sensazione di sollievo immediato, ma nel lungo periodo tende a generare più problemi, conflitti e senso di colpa, rinforzando il circolo vizioso del malessere.

 

Come affermava Albert Ellis:

 

«Le persone non si turbano per i fatti, ma per ciò che pensano di quei fatti».

 

Comprendere questo meccanismo è fondamentale per lavorare su dipendenze, impulsività e comportamenti aggressivi, imparando a tollerare la frustrazione senza ricorrere a soluzioni dannose.

 

Se senti che la frustrazione, l’impulsività o comportamenti di dipendenza stanno influenzando la tua vita, può essere utile parlarne con un professionista. Per un supporto psicologico in lingua italiana puoi rivolgerti a un Psicologo Italiano Barcellona.