La rivista “Blasting News” mi ha contattato per rispondere a una serie di domande relative all’infanzia e alle possibili conseguenze psicologiche che possono svilupparsi nei bambini cresciuti in contesti familiari segnati dalle dipendenze.
Nel settembre del 2016 diventa pubblica l’immagine di un bambino di 4 anni seduto sul sedile posteriore dell’auto dei genitori, entrambi in overdose. La fotografia diventa virale. Da quel momento, sui social e nei media si moltiplicano i commenti sull’adeguatezza del trattamento informativo della notizia.
Negli Stati Uniti l’immagine non oscura i protagonisti, mentre in Europa il contenuto viene trattato con maggiore cautela, pixelando il volto del minore. Mi viene chiesto di riflettere sulle questioni etiche e sull’effettiva utilità di questa misura.
Per rispondere, faccio riferimento a due concetti noti in psicologia dei media:
l’effetto di sovraesposizione,
l’effetto di imitazione,
entrambi rilevanti quando si affronta il modo in cui le notizie vengono presentate al pubblico e l’impatto che possono avere sulle persone più vulnerabili.
Come può ripercuotersi psicologicamente su un bambino vedere i genitori in quello stato?
Per rispondere a questa domanda, è importante considerare lo sviluppo della memoria infantile. La capacità di conservare ricordi autobiografici stabili tende a comparire intorno ai tre anni di età.
Nel caso di un bambino di quattro anni, è probabile che alcuni ricordi dell’evento rimangano. Tuttavia, dal punto di vista clinico, ritengo che l’impatto maggiore non derivi tanto dall’immagine in sé, quanto dal crescere in un ambiente familiare non sicuro.
Un contesto caratterizzato da:
imprevedibilità,
mancanza di cure adeguate,
assenza di figure genitoriali emotivamente disponibili,
può generare nel bambino un deficit nello sviluppo emotivo, influenzando il senso di sicurezza, la regolazione delle emozioni e la costruzione delle relazioni future.
I bambini che crescono in famiglie colpite da dipendenze sono spesso esposti a:
stress cronico,
paura,
confusione,
ruoli invertiti (prendersi cura dei genitori),
fattori che aumentano il rischio di difficoltà psicologiche nel corso della vita.
Se desideri approfondire ulteriormente questo tema, puoi consultare i link presenti nell’articolo originale su Blasting News. Spero che questa riflessione ti sia utile e stimolante.
Se senti il bisogno di un supporto professionale per comprendere meglio le conseguenze emotive legate all’infanzia o alla storia familiare, puoi rivolgerti a un Psicologo Italiano Barcellona.